lunedì 31 maggio 2010

Scissione

Vi capita mai di pensare a quanto sarebbe più stabile il nostro umore e a quanto tempo guadagneremmo se fossimo tutti dello stesso sesso e ci riproducessimo per scissione? Scomparirebbero le gelosie, i tradimenti, gli stupri. La pedofilia non avrebbe più senso e di conseguenza anche la Chiesa Cattolica sparirebbe, con tutti i benefici connessi.
Probabilmente, però, la mia speranza nasce anche dall'essermi reso conto del fatto che, se non avessi passato più della metà della mia vita a inseguire labbra piccole e grandi e clitoridi assortiti, adesso parlerei dieci lingue, suonerei otto strumenti musicali e saprei pilotare gli elicotteri.
Insomma potrei azzardarmi a dire che, a ragion veduta, il vero dramma per l'umanità stia nel fatto che questa è composta da mammiferi.

domenica 30 maggio 2010

Voglio

Voglio
una cianfrusaglia.

Voglio
una pinzillacchera.

Voglio un falò
qui nella mia mano.

Voglio un sacco
pieno di niente.

Tutto, voglio.
Per farci cosa?

Per possederlo
e poi più nulla.

Bloccato

Inutile.
Provo a scrivere ma, appena cerco di passare nel mondo parallelo in cui vive il mio personaggio/alter ego, mi scontro con una porta che prima non c'era.
Il contesto è sbagliato.
Avrei bisogno di rinchiudermi in un bunker dove non ci siano distrazioni, dove poter pensare, dove potermi lasciare andare, dove non ci sia nessuno che si metta a parlarmi mentre scrivo, dove se volessi potrei iniziare la giornata con un bicchiere di whiskey.
Aiuto.

Certe donne

Certe donne, così come certi animali, sono altari e non esseri viventi.
A volte capitano donne talmente leggere, talmente perfette da non riuscire neanche a farci sesso. Ne avresti voglia, è ovvio, perchè sono talmente splendide che nessun uomo sano di mente potrebbe non desiderarle, ma resti a guardarle, le annusi, fai scivolare i palmi delle mani sulla loro pelle, disegni figure a forma di otto con la punta delle dita sulle loro schiene mentre lasci scivolare le labbra nel canale che scorre lungo la colonna vertebrale.
Le sporcheresti, scopandole, quindi dimentichi che il tuo cazzo è tanto duro da farti male e annusi ogni millimetro delle loro pelle, lasci che quella peluria invisibile che le ricopre ti solletichi le narici, aspetti.
Semplicemente non puoi permetterti di rovinarle.
Sarebbe come dare un bicchiere di gin a un bambino di due anni e poi iniziare a parlargli di pornografia amatoriale.
E lei era così, come fosse stata un'opera d'arte e non un essere che prima o poi sarebbe invecchiato e morto.
Sembrava che non fosse, come tutti noi, anche lei destinata alla putrefazione.

Eccessi di tempo

Dato che il tempo disponibile mi straborda da una parte e dall'altra, ritengo sia il caso di aprire un blog. Non sia mai che io debba utilizzare le ore che avanzano per intrattenere rapporti sociali o andare al mare come i comuni mortali, dato che finalmente la stagione lo permette.
Non sia mai.
E' senza alcun dubbio preferibile tediare qualcuno che, annoiato quanto me dal mondo esterno, si troverà a passare da questa pagina.
Chissà, forse il mio problema è che ancora spero di riuscire a trovare un'anima incongruente che, al mio pari, preferisca ciacolare di massimi sistemi davanti a un bicchiere di whiskey torbato, un povero idiota che nel paese di Corona ancora speri di poter avere qualcosa da scrivere e, ancora peggio, di poter trovare qualcuno interessato a leggerlo.
Mi piace illudermi, sapete?
Ma in fondo, molto in fondo a dire il vero, sono una persona come le altre.
E' vero, non mi diverte ciò che diverte la maggioranza delle persone. E neppure sento le cose come le sente la maggioranza delle persone. Tantomeno penso come pensa la maggioranza delle persone.
A parte questi dettagli, però, sono esattamente uguale alla maggioranza delle persone.