venerdì 25 giugno 2010

Laura Kipnis

"Noi ammassi informi di persone insoddisfatte, esauste, confuse, ci ritroveremo spesso a raschiare il fondo del barile in cerca di una coscienza più felice nei recinti discreti e insonorizzati della psicoanalisi, industria di recente creazione che deve la sua costosa esistenza alla splendida idea che l'ambivalenza è una malattia curabile, che "crescere" significa adattarsi alla realtà circostante e che la ribellione è una nevrosi cui, fortunatamente, si può rimediare.
Ma non c'è tregua per i tartassati che vanno in analisi! Ce l'avete col capo? Vi sentite sfruttati, annoiati e frustrati? Ricevete rimproveri per il vostro comportamento? Che sia per "problemi di coppia" o per "problemi di lavoro", andate dritti dallo psicoanalista e subito.
[...]
Presto scoprirete, amorevolmente guidati dal vostro analista, che i desideri in eccesso affondano le radici in qualche perdita o trauma infantili, causa, a loro volta, della mancanza di autostima o di altre mancate evoluzioni che vi hanno reso incapaci di vivere un rapporto in maniera adeguata, predisponendovi, di conseguenza, a cercare l'amore nei posti sbagliati, quindi ovunque fuorchè tra le mura domestiche.
(Tranquilli: non sono le leggi della società ad aver bisogno di una messa a punto. Spiacente, cari: siete voi)."


(Laura Kipnis - Contro l'amore - Einaudi Stile Libero, 12€)

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