mercoledì 4 agosto 2010

Caliendo, Tartaglia e statuette

Oggi si è votata la sfiducia al sottosegretario alla Giustizia Caliendo, sotto indagine per la tristemente nota vicenda P3. 
I risultati del voto ci mostrano un governo decisamente sotto la soglia del quorum, dato che, benchè non sfiduciato, Caliendo si è beccato  299 "no", 229 "sì" e 75 astenuti. E pensare che per confermare, a noi e a sè stesso, di avere ancora una maggioranza, l'amico Silvio avrebbe dovuto raggiungere quota 316 voti. 
Diciassette in meno di quelli che ha avuto. 
Tanto per essere chic, direi che è un pò nella merda, dato che i suoi ex amichetti non gli hanno fatto cadere il governo per un soffio. 
Adesso mi chiedo solo una cosa e non è la banale domanda riguardo all'eventualità di un governo tecnico o alle elezioni anticipate. Tantomeno mi chiedo quali possano essere gli scenari futuri di un eventuale dopo-voto, anche se temo che ci consegnerebbero un governo PDL rinnovato per altri cinque anni, senza l'elemento di moderazione dei Finiani e con una forte quanto aberrante maggioranza leghista.
La vera domanda da porsi, adesso, è: quanto ci metterà a farsi un nuovo attentato fasullo? 
Gli aspiranti Tartaglia si facciano avanti.

1 commento:

  1. la vita dopotutto non è una barzelletta? L'Italia è una barzelletta, speriamo si torni presto a fare le cose seriamente. Le barzellette dopo un po' stufano anche chi le ha ascoltate per anni credendoci, figuriamoci chi non ci ha mai creduto! Secondo me di trataglia volendo se ne trovano una moltitudine (per restare in tema).

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