mercoledì 26 settembre 2012

E che cazzo ne so, mica ho un titolo per tutto.


Una delle cose che ho imparato è che non bisogna mai avere rapporti con le persone quando non ci si sente a posto con se stessi.
“Non ci si sente mai a posto con se stessi, non lo sai?”.
Ma c’è sentirsi a posto e sentirsi a posto. Un conto è quella sensazione di prurito diffuso che chiunque ha addosso durante l’esistenza, quando ogni giorno si ritrova a vedere la celebrità di turno in televisione e si chiede perché non è al suo posto o cazzate così.
Un altro conto è quando stai in un periodo della tua vita in cui fai prima a contare le cose che stanno al loro posto che a contare quelle che stanno nel posto sbagliato.
E’ come provare a invitare una donna a cena a casa propria tenendo le mutande al posto dei piatti, i calzini sporchi al posto delle posate, i preservativi al posto dei tovaglioli e un bel rotolo di Scottex nel vaso dei fiori.
Insomma, non può andare che in merda, se ci provi.
Ed è una delle cose che ho imparato di recente, una di quelle cose che, quando le capisci, per tirarti un po’ su di morale per la vaccata che te le ha fatte scoprire finisci per dirti “Questa è una di quelle cose che ho imparato e che mi serviranno ad affrontare meglio altre situazioni simili nel corso della vita e tutto questo mi renderà una persona migliore”.
Nel novantasette per cento dei casi non è vero un cazzo, perchè come regola generale non ti si presenterà più una situazione in cui quella cosa che hai imparato sarà di nuovo applicabile. 

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